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Istantanee

Anelli

Era venerdì scorso, per la prima volta ero andata al mercato alla Spezia, con Camillo. ( Camilla in realtà è un’amica che si diverte a nominare le cose al femminile, al maschile). In un bar, ordiniamo un caffè e io vado in bagno. Ad accogliermi, una mamma con un bimbo, di una nazionalità poco definibile, tipo sud-americana peruviana, messicana, una cosa così..aspetto che il bambino esca dal bagno e nel mentre decido di lavarmi le mani (perchè direte voi, prima? beh, mi davano noia, erano impolverate, non so), mi tolgo gli anelli, li poso sul lavandino. Mentre le sciacquo, entra lei.

È una donna anziana non molto alta, ha i capelli biondo platino e porta gli occhiali, indossa una pelliccia – con questo caldo? – ed è tutta ingioiellata: orecchini e 2 o 3 anelli per mano. Ci faccio caso perchè mentre sono intenta a lavarmi le mani, sento che attacca bottone e mi dice : Eh, signorina, non dovrebbe farlo.. E io : Cosa? Lei: Beh, lasciare lì, gli anelli, potrebbe dimenticarseli oppure potrebbero rubarglieli. Sa, mia figlia ne ha perso uno, ma non uno qualsiasi, quello di fidanzamento..ed era prezioso, sa..costava molto. Io ho imparato, non me li tolgo mai, mi lavo con tutti gli anelli!

È per quello che l’ho guardata meglio e le ho guardato le mani, pensando che forse neanche a letto se li togliesse, me la figuravo tutta ingioiellata, a dormire, sola, a casa sua. Somigliava a mia nonna, non solo per il look, e per l’attaccamento abbastanza evidente ai soldi, ma anche per la disponibilità a parlare, così diretta, così spontanea.

Mentre mi finiva di raccontare l’esperienza drammatica della figlia e della perdita dell’anello, l’ho guardata anche in volto,ma lei non mi guardava, guardava in terra. Puzzava di alcool. Tanto.

Il bambino, poi è uscito e la mamma peruviana-messicana ha chiesto alla signora se voleva andare in bagno prima lei. Ovviamente ha accettato. Siamo rimaste fuori, ad aspettarla per 10 minuti buoni, la porta chiusa e la sua borsa era in terra, di fronte alla porta. Una borsa bella ma buffa per lei, una di quelle in plastica, rigide, con farfalle disegnate.

Finalmente esce, ancora con la gonna da sistemare, sborbotta qualcosa prendendo la borsa da terra, avanza verso di me e il lavandino, parla guardando basso. Si lava le mani e ho conferma che gli anelli lei se li tiene addosso. Dice che ha perso il portafogli, che era stata in farmacia e che aveva perso il portafogli. Ora era meglio tornare a casa e rimanerci, non si sa mai, si perdesse qualcos’altro.

Le sorrido mentre esce, ma non mi vede. Poi, esco anche io, dico alla mia amica dell’incontro, mi dice: Ma era una signora non tanto alta, con i capelli biondo platino e gli occhiali? Dico di sì. Lei: Ah, beh, prima di entrare è venuta quì al bancone e ha detto: un bel bicchierone di prosecco, con tante bollicine.

Ah ecco. Sorrido.

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