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Istantanee

La Marisa, nuovamente

Ho rivisto la Marisa giorni fa. Ero al supermercato, di corsa, e di sfuggita davati al reparto frutta e verdura ho intravisto un viso noto.

Ho impiegato pochi minuti per metterla a fuoco, era proprio lei.

Muoveva la testa come a fare un no, sborbottava sotto voce cose incomprensibili, ripetutamente.

I capelli erano più grigi ora, un taglio corto, come appena fatto, vestita bene, curata, ma terribilmente “altrove”, molto più di un tempo.

Parlava alle patate, o a qualcuno di immaginario tra lei e lo scaffale delle patate e ho provato una strana angoscia. L’istinto iniziale di salutarla, fermarmi e parlarle ha lasciato il posto, dopo poco, alla voglia di ignorarla e di passare oltre, concludendo la mia spesa.

“Voglio ricordarmela come una volta”. “Non mi riconoscerà”. “Se provassi a parlarle, chissà cosa capirebbe”. “Mi chiederebbe ancora aiuto per qualcosa di ben più strampalato che un passaggio, magari mi coinvolgerebbe nel suo dialogo con i tuberi, chissà”. Questi i miei pensieri, mentre proseguivo oltre, neanche troppo preoccupata che mi vedesse, ero convinta che non avrebbe badato a me.

Così è stato, ma mi accompagnavano comunque dispiacere e malinconia per la Marisa di una volta, preoccupazione per la sua salute e il ricordo di mia nonna.

Il collo traballante tra il “no” e il “sì”, i capelli grigi e in ordine, il monologo incomprensibile, mi hanno ricordato di nuovo mia nonna.

Cos’è cambiato

Quando una persona non c’è più, non importano il rancore, i dispiaceri, le risate che ti suscitava, nè i gesti, i dettagli che le appartenevano. Quello che rimane è una sensazione. Il risultato di tutto quel rancore, dispiacere, risate, gesti e dettagli. La sensazione, per quanto indecifrabile e indescrivibile, è specifica per quella persona lì, non ne può esistere un’altra uguale, per un’altra mancanza.

Non ho mai amato i limoni. Non li ho mangiati per parecchio tempo, neanche li consideravo, se non quando me li trovavo davanti e ne apprezzavo forma e colore. Da qualche anno li mangio, credo che valorizzino alcune pietanze e che non ci sia niente come acqua zenzero e limone per depurarsi.

Dopo che ho visto la Marisa, nuovamente, la sensazione che mi sono portata addosso è stata quella dei limoni.

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