Attese

Sto su una panchina ad aspettarti.

Non importa quando arriverai, spero presto. Intanto mi godo il fresco, l’aria sulla faccia, il sole tra i rami.

Anche questo tempo mi godo, il tempo dell’attesa. L’attesa prima di vederti. A tratti è come lo scalpitare di un bambino prima di aprire il suo regalo a Natale. Anche io scalpito, ti penso e sorrido e immagino di vederti arrivare da un istante all’ altro. Ma ho anche la sensazione, strana,  la volontà di ritardare quel momento ancora un poco, perchè nell’esatto momento in cui ti vedrò non sarà più lo stesso.

Con l’immaginazione immagino tempi perfetti, sguardi precisi, scenari e luci come cornici di quadri.

Il cuore batte, mi giro e ci sei.

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