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Mio

Quasi 37.

Ne ho quasi 37. Domani sarà il primo mio compleanno in cui tu non ci sei.
Domani sarà il primo mio compleanno di cui ho memoria in cui pioverà e pioverà forte.
Anche il tempo rispecchierà la tua mancanza.

Vado avanti. A passi spediti senza fermarmi. Perché so che funziona così, che si deve fare così.

E so anche che tu lo vorresti.
Mentre corro, l’immagine di te mi si palesa davanti agli occhi, all’ improvviso, quando non c’entra niente. Un flash e subito dopo il pensiero dell’impossibilità di rivederti ancora. Perdo in un attimo letteralmente fiato, scuoto la testa e corro di nuovo.

Il 31 maggio alle 13.28 ero con te l’ultima volta e anche in quel momento ho dovuto scrivere.

“Ti guardo le mani perché sono le uniche che non sono cambiate.
La metto sopra la mia come si fa con le principesse, perché questo sei.
Unghie curate, pelle sottile.
La senti la mia mano?
Riguardo una tua foto per rivedere il tuo viso.
Ti sussurro all’orecchio sperando che in qualche modo tu sappia che non sei sola.
Ormai, spero ad ogni respiro che sia l’ultimo.
Grazie di tutto.
Grazie per l’amore, la presenza, l’aiuto.
Per l’accettazione incondizionata. Non li dimenticherò mai”.

A distanza di giorni, c’è ancora molto da dirti.

Grazie nonna per avermi ascoltato quella volta – e te n’è bastata solo una – per sentirti dire sempre da quel momento in poi, che sono bella.

Proverò a mangiare l’arancia con forchetta e coltello, come te.

Per tenere sempre la bocca sempre aperta, non ci sono problemi, lo faccio sempre anch’io.

Di tossire con la lingua di fuori, non se ne parla, quello non riesco proprio a farlo, rimarrà un tuo primato.

Quando mi sentirò sola, ti prometto, che rivedrò i tuoi occhi quando mi vedevi e la tua voce che mi diceva “la mia bambola”.

So che ci sei, dentro e tutto intorno a me.

Scriverò sempre, proprio come tu mi spingevi a fare.

Magari un giorno, ma quello non te lo prometto, riuscirò pure a partecipare a un concorso, proprio come volevi tu.

Scusa se ci ho messo tanto a “sistemarmi” e sappi che se succederà, gli o le parlerò di te.

Non ti dimenticherò mai.

La tua “gioia”.

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